Il vulcano

Curiosità sull’Etna

Numeri, eruzioni, crateri, natura e miti del vulcano attivo più alto d’Europa. Con le fonti, per controllare.

01 / Adesso

Dati live

Meteo e attività sismica in tempo reale dal Rifugio Sapienza

Meteo Rifugio Sapienza (1923m)

LIVE

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Per chi sale

Meteo

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Attività Sismica - Tremori Vulcanici

INGV

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Comunicati ufficiali

Per sapere cosa sta facendo il vulcano e se ci sono avvisi per l'aviazione, leggi direttamente le fonti.

Meteo da Open-Meteo. I grafici del tremore sono quelli ufficiali pubblicati da INGV; nessun dato è simulato.

02 / In numeri

Il vulcano in numeri

Dati stabili e dati che cambiano: dove cambiano, trovi la data.

3.300–3.400

metri di altezza

Cambia a ogni eruzione. Luglio 2024: l’INGV ha misurato 3.369 m sul bordo del Voragine (da allora può essere cambiata).

4

crateri sommitali

Nord-Est, Voragine, Bocca Nuova e Sud-Est.

500.000

anni dalle prime eruzioni

La prima fase fu sottomarina; l’attuale edificio si è formato circa 57.000 anni fa.

2013

Patrimonio UNESCO

19.237 ettari tutelati, criterio (viii): storia eruttiva tra le più lunghe documentate.

59.000

ettari di Parco

Parco dell’Etna, istituito nel 1987, su 20 comuni.

2.700+

anni di storia documentata

Secondo l’UNESCO, almeno 2.700 anni di eruzioni testimoniate.

03 / Storia

Le grandi eruzioni

Alcuni momenti che hanno segnato il territorio, dal Seicento a oggi.

  1. 1614–1624

    Il decennio della Sciara del Follone

    L’eruzione laterale più lunga degli ultimi secoli: circa dieci anni di attività, che hanno formato un enorme campo lavico.

  2. 1669

    La più distruttiva dell’era storica

    In circa quattro mesi circa 600 milioni di m³ di lava coprirono 40 km² e percorsero 17 km. Nove paesi furono distrutti e le mura medievali di Catania deviarono la colata.

  3. 1886

    Nicolosi evacuata

    Si aprì una bocca laterale a circa 1.400 m: la lava arrivò alle prime case di Nicolosi e il paese fu evacuato.

  4. 1928

    La fine di Mascali

    Diciotto giorni di eruzione: una colata lunga 8 km distrusse completamente Mascali e le frazioni di Pietrafucile e Costa Sovara.

  5. 1991–1993

    Salvare Zafferana Etnea

    Il maggiore volume di lava dal 1669. Per proteggere Zafferana si intervenne per fermare e deviare la colata, in un’operazione rimasta famosa.

  6. 2001 e 2002–03

    Due eruzioni laterali con molta cenere

    Eruzioni sui fianchi sud e nord-est, con attività esplosiva intensa e prolungata.

  7. 2018

    Eruzione e terremoto

    Dal 24 dicembre una breve eruzione nella Valle del Bove; il 26 dicembre un terremoto di magnitudo 4.9 sulla faglia di Fiandaca danneggiò edifici e infrastrutture da Fleri a Santa Maria la Stella.

  8. 2021 e 2024

    Il Sud-Est e poi il Voragine

    Nel 2021 il cratere di Sud-Est salì a circa 3.354 m (valore corretto nel 2023). Dopo i parossismi del luglio 2024, il bordo orientale del Voragine è stato misurato a 3.369 m, la quota più alta registrata fino a quel momento.

  9. 2025–2026

    Un vulcano che non smette

    Anche nel 2025 e nel 2026 l’INGV ha riportato nuove fasi eruttive, con colate laviche e attività esplosiva ai crateri sommitali. Per sapere cosa succede oggi leggi sempre l’ultimo comunicato.

04 / Come funziona

Come erutta

L’Etna ha più modi di fare attività: capirli aiuta a leggere i comunicati.

Attività persistente

Un rilascio continuo di gas dai crateri sommitali. A volte evolve in attività stromboliana di bassa energia, con piccole esplosioni e lanci di materiale incandescente.

Fontane di lava

Eruzioni “terminali” o “subterminali”: si verificano ai crateri sommitali o nelle loro vicinanze, con getti di lava e una colonna di cenere.

Parossismi

Fasi particolarmente intense di attività esplosiva. Possono produrre nubi di cenere alte chilometri e portare alla chiusura di strade e di parti dello spazio aereo.

Eruzioni laterali

Si aprono bocche sui fianchi del vulcano: “laterali” se alimentate dal condotto centrale, “eccentriche” in caso contrario. Sono quelle che possono raggiungere i centri abitati.

I quattro crateri sommitali

Fino ai primi del Novecento c’era un solo cratere, il Cratere Centrale. Oggi sono quattro, e ognuno ha la sua storia.

Nord-Est

Si è formato nel 1911.

Voragine

Formatosi nel 1945 dentro il vecchio Cratere Centrale. Il suo bordo orientale ha toccato 3.369 m nel luglio 2024.

Bocca Nuova

Si è aperta nel 1968, accanto al Voragine, nello stesso Cratere Centrale.

Sud-Est

Nato nel 1971, negli ultimi anni è stato uno dei più attivi, con numerosi parossismi.

05 / Il paesaggio

La Valle del Bove

Una gigantesca depressione a ferro di cavallo di circa 7 × 4,5 km sul fianco orientale dell’Etna.

È nata da più crolli del fianco del vulcano nell’Olocene: il deposito di frana che ne segna l’inizio è stato datato, con il radiocarbonio, tra il 7478 e il 7134 a.C. Il fondo è quasi interamente coperto dalle colate delle eruzioni laterali più recenti.

Il modo più semplice per affacciarsi sulla valle è il percorso della Schiena dell’Asino.

La Valle del Bove vista dall’alto

06 / Natura

Il Parco dell’Etna

Istituito nel marzo 1987, copre circa 59.000 ettari. Dai boschi alle sabbie nere di alta quota.

Boschi

Pini, lecci, roverelle, faggi e querce. Più in alto cresce una betulla endemica.

In alta quota

Intorno ai 2.300 m vive l’astragalo siciliano (“spino santo”); verso i 3.000 m il romice colonizza le sabbie basaltiche.

Mammiferi

Volpe, istrice, ghiro, riccio, coniglio selvatico, lepre e il gatto selvatico, minacciato in Sicilia.

Uccelli

Aquila reale, falco pellegrino, poiana, gheppio, sparviere, barbagianni, assiolo, gufo comune, allocco e codirosso spazzacamino.

07 / Leggere gli avvisi

I colori del VONA

Il VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation) è un avviso per l’aviazione: il colore descrive lo stato del vulcano per chi vola, non il pericolo per chi cammina.

Verde

Vulcano in condizioni normali, senza attività eruttiva.

Giallo

Attività superiore al livello di base noto, oppure in diminuzione dopo un’eruzione.

Arancione

Attività in aumento con maggiore probabilità di eruzione, oppure eruzione in corso con poca o nessuna cenere.

Rosso

Eruzione imminente con probabile emissione significativa di cenere, oppure eruzione in corso con cenere significativa.

Definizioni del codice colore internazionale per l’aviazione (ICAO). Per i sentieri e i crateri contano i comunicati INGV, le ordinanze e le indicazioni delle guide. Gli avvisi aggiornati sono su INGV – comunicati VONA.

08 / Chi lo controlla

Monitoraggio scientifico

L’Etna è uno dei vulcani più studiati e monitorati del mondo.

Monitoraggio geofisico

Reti sismiche registrano terremoti e tremore vulcanico, segnali del movimento del magma. GPS e radar satellitari (InSAR) misurano le deformazioni del suolo causate dalla pressione magmatica.

Monitoraggio geochimico

Stazioni Multi-GAS misurano in tempo reale gas vulcanici come SO₂, CO₂ e H₂S: i loro rapporti possono dare segnali precoci della risalita del magma.

Osservazione satellitare

Termocamere e sensori ottici seguono temperature, colate e dispersione della cenere. Il modello digitale del terreno si aggiorna dopo ogni eruzione.

Analisi in laboratorio

Campioni di lava e cenere vengono analizzati per studiare minerali, composizione e processi di mescolanza del magma.

09 / Cultura

Miti e sapori

Il vulcano ha dato forma a leggende, vini e cucina.

Efesto e i Ciclopi

Per i Greci l’Etna era la fucina di Efesto, il dio del fuoco. Secondo la tradizione, sul vulcano viveva il ciclope Polifemo: i faraglioni di Aci Trezza sono detti “Isole dei Ciclopi”, i massi scagliati contro Ulisse.

Tifone sotto la montagna

Nel mito, Zeus imprigionò sotto l’Etna il gigante Tifone: i boati e le colonne di fuoco sarebbero il suo respiro.

Etna DOC

Nel 1968 è nata l’Etna DOC, la prima DOC siciliana. Il rosso nasce soprattutto dal Nerello Mascalese, il bianco dal Carricante; le vigne salgono dai 450 ai 1.100 m.

Sapori del vulcano

Il suolo vulcanico dà prodotti tipici dei paesi etnei: pistacchi, agrumi, miele di zagara, formaggi. Li trovi anche nella pagina Dove mangiare.

10 / Domande

Domande frequenti

L'Etna offre spettacolo tutto l'anno. In primavera e autunno il clima è ideale per trekking; in inverno si può sciare e in estate si godono panorami limpidi e notti stellate. Ogni stagione ha il suo fascino unico.

Tra i 3.300 e i 3.400 metri circa, e il valore cambia a ogni eruzione perché i crateri crescono o crollano. Nel luglio 2024 l'INGV ha misurato 3.369 m sul bordo orientale del Voragine, la quota più alta registrata fino a quel momento; da allora può essere cambiata, quindi controlla i dati più recenti dell'INGV.

Le zone turistiche sono monitorate, ma l'attività può cambiare in poco tempo e alcune aree possono essere chiuse. L'accesso dipende da ordinanze e dalle condizioni del momento: segui sempre le indicazioni delle autorità, del Parco e delle guide, e controlla Etna oggi.

Sì, con escursioni guidate autorizzate. Si raggiungono con funivia e jeep 4x4 fino a 2850m, poi trekking guidato. L'accesso dipende dalle condizioni di sicurezza e dall'attività vulcanica. È obbligatorio l'accompagnamento di guide vulcanologiche.

Una fase particolarmente intensa di attività esplosiva ai crateri sommitali, con fontane di lava e una nube di cenere che può salire per chilometri. Può portare alla chiusura temporanea di strade e di parti dell'aeroporto di Catania.

Il VONA è un avviso per l'aviazione. Il codice rosso indica un'eruzione imminente con probabile emissione significativa di cenere, oppure già in corso. Riguarda la navigazione aerea, non dice da solo se un sentiero è percorribile: per quello contano i comunicati INGV e le ordinanze.

Una grande depressione a ferro di cavallo di circa 7 × 4,5 km sul fianco orientale del vulcano, nata da più crolli del fianco nell'Olocene. Il fondo è quasi interamente coperto da colate recenti. La puoi ammirare dal percorso della Schiena dell'Asino.

Abbigliamento a strati, scarponcini da trekking, giacca antivento, occhiali da sole, crema solare, cappello e acqua. In quota la temperatura può variare molto. Per escursioni guidate l'equipaggiamento tecnico è spesso fornito.

Segui le indicazioni di Comune e Protezione civile. In generale proteggi occhi e vie respiratorie, evita moto e scooter e guida con prudenza: l'asfalto con cenere è scivoloso e la visibilità ridotta.

Fonti

Dove abbiamo controllato

Testi riscritti da noi a partire da queste fonti pubbliche; dati verificati a ottobre 2026. L’attività del vulcano cambia: per la situazione di oggi vale sempre l’ultimo comunicato INGV.